“Il potere della presenza” (GUARDA IL VIDEO)
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Come fa un’idea, magari geniale, a fare il salto dal camice bianco di un laboratorio al mondo là fuori?
La scienza ogni singolo giorno fa scoperte che hanno del pazzesco ma una scoperta, se resta chiusa in un laboratorio, ha un potere molto limitato. È un po’ come un seme tenuto in un cassetto. Il suo vero potenziale si scatena solo quando esce da lì, quando viene comunicata e inizia a dare forma al nostro futuro.
Nell’ecosistema della Comunicazione, in particolare di quella istituzionale pubblica, la Comunicazione scientifica risulta fondamentale per la diffusione della conoscenza e per il progresso della ricerca, elementi indispensabili per il benessere dell’umanità.
Supportata dal rigore del metodo scientifico, si propone, inoltre, di orientare e rendere più trasparenti le decisioni politiche e sociali, di creare maggiore consapevolezza e partecipazione dei cittadini su temi rilevanti, di alimentare una maggiore fiducia nella scienza.
La Comunicazione scientifica assume, pertanto, un ruolo cruciale nella comprensione e nell’accessibilità delle informazioni scientifiche (e non solo); fornisce strumenti utili per comprendere fenomeni complessi come, ad esempio: cambiamenti climatici, crisi sanitarie, innovazione tecnologica, transizione ecologica, sostenibilità e intelligenza artificiale.
Rivolta a pubblici diversi (cittadini, studenti, decisori politici, aziende, comunità scientifiche, ecc.), può avvalersi di vari strumenti, tra i quali: articoli scientifici, libri di divulgazione, video educativi e documentari, webinar e corsi online, podcast, social media, eventi.
Approfondiremo la tematica degli eventi e descriveremo sinteticamente gli altri strumenti della comunicazione mettendone in evidenza le principali differenze.
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Quando pensiamo alla comunicazione scientifica la nostra mente corre spesso a immagini familiari: la lettura di un articolo denso di dati, lo sfogliare un libro di divulgazione o l’ascolto di un podcast durante un tragitto in auto. Questi strumenti sono fondamentali ma esiste un’alternativa spesso sottovalutata, una vera e propria “arma segreta” per avvicinare la scienza alla società: l’evento dal vivo.
Ma cosa rende un festival scientifico o un laboratorio aperto così diversi e potenti rispetto a un video o a un testo scritto? Sveleremo perché questa “arma segreta” è così efficace, trasformando il modo in cui viviamo la scienza: da un monologo a distanza a un dialogo vibrante e partecipato.
INFOGRAFICA

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LA RICETTA DEL VIDEO: prendete un po’ di testi elaborati nel corso di lauree, master e corsi di formazione frequentati; aggiungete una buona dose di passione per la Comunicazione e per la divulgazione, una sana voglia di condividere quanto appreso studiando o lavorando; trovate un po’ di tempo libero; infine, mescolate il tutto e concludete con una spolverata di interesse per le nuove tecnologie e di voglia di sperimentare nuove metodologie e nuovi software.
ATTENZIONE
Il video non contiene zucchero ed è privo di grassi ma potrebbe contenere tracce di refusi o errori di pronuncia frutto delle elaborazioni dei software utilizzati (ad esempio NotebookLM).
Nelle prossime settimane in arrivo altre ricette…Ops, scusate! Altri contenuti!
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© Salvo Rosta
