Questa volta il mio sguardo è stato catturato da un panorama.
Tanti dettagli: gli alberi, una strada, alcune case, le nuvole, il sole al tramonto.
Ogni elemento, tuttavia, acquista un significato più ampio perché entra in relazione con gli altri, permettendomi di cogliere la bellezza del tutto.
Così, in silenzio, ho smesso di cercare il particolare e mi sono lasciato affascinare dall’armonia con cui ogni elemento trova il suo posto.
La comunicazione funziona, spesso, allo stesso modo.
Ci concentriamo sui dettagli, sulle parole giuste, sul titolo perfetto, sull’immagine più efficace: dettagli importanti che da soli, però, non bastano.
Comunicare significa, infatti, aiutare le persone a vedere anche il “panorama” e non solo i singoli elementi.
Significa far emergere le connessioni tra informazioni e idee.
E, anche la divulgazione, in fondo, è questo.
Fare un passo indietro perché ciò che può sembrare confuso possa trovare una forma.
Allargare lo sguardo per vedere meglio.
Trasformare una serie di informazioni in una visione d’insieme.
Perché la comprensione non nasce dall’accumulo di dettagli ma dalla possibilità di coglierne il disegno complessivo.
E, forse, è proprio questo uno dei compiti di un comunicatore: non limitarsi a mostrare solo ciò che c’è ma offrire un punto di osservazione da cui tutto può acquistare un senso.
Buon sabato!
Foto: Petralia Soprana, Palermo
© Salvo Rosta
