{"id":17,"date":"2018-01-20T11:49:26","date_gmt":"2018-01-20T10:49:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.srwebstudio.net\/blog-wp0\/?p=17"},"modified":"2026-08-04T15:41:18","modified_gmt":"2026-08-04T13:41:18","slug":"storia-della-fad-in-italia-il-ruolo-della-televisione-pubblica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.srwebstudio.net\/blog-wp0\/storia-della-fad-in-italia-il-ruolo-della-televisione-pubblica\/","title":{"rendered":"Storia della FAD in Italia: il ruolo della televisione pubblica"},"content":{"rendered":"<p>In Italia, la formazione a distanza si sviluppa in modo significativo solo nel secondo dopoguerra sotto la spinta dell\u2019esigenza di far riprendere l\u2019attivit\u00e0 scolastica nelle zone in cui, a causa della guerra, non ci sono pi\u00f9 scuole o docenti disponibili.<\/p>\n<p>Importante, in questo periodo, l\u2019esperienza della Scuola Radio Elettra\u00a0che, dal 1951, eroga corsi di formazione professionale su tutto il territorio nazionale: siamo nella fase dei corsi per corrispondenza e\u00a0la Scuola Radio\u00a0Elettra invia al domicilio degli studenti il materiale cartaceo consistente sia nelle lezioni teoriche, chiamate \u201cFondamenti\u201d o \u201cTeorica\u201d, che le esercitazioni pratiche, definite \u201cEsperimenti e montaggi\u201d o \u201cPratica\u201d.<\/p>\n<p>E, se il significativo contributo della Scuola Radio Elettra \u00e8, tuttavia, il contributo di un\u2019azienda privata con scopo di lucro, un grandissimo impulso alla diffusione della cultura (erga omnes) arriver\u00e0 con l\u2019avvento della televisione pubblica italiana, nel 1954.<\/p>\n<p>In quegli anni la televisione \u00e8 ancora un bene di lusso ma la sua diffusione cresce a ritmi talmente elevati che, anche attraverso luoghi come i bar o le case dei vicini, \u00e8 possibile raggiungere pure le classi meno agiate.<\/p>\n<p>Sotto la spinta della ricostruzione economica del\u00a0<b>secondo dopoguerra<\/b>\u00a0e alle prese con alti tassi di analfabetismo la\u00a0<b>televisione italiana<\/b>, nonostante un certo ritardo rispetto ad altri Paesi europei, si distingue per il suo\u00a0<b>fortissimo impegno pedagogico<\/b>: da questo punto di vista, almeno in questa fase, l\u2019Italia \u00e8 una delle nazioni pi\u00f9 accreditate nel mondo.<\/p>\n<p>Non curante del consenso dei telespettatori (ovvero di quelli che oggi vengono chiamati i dati d\u2019ascolto) le finalit\u00e0 della televisione pubblica italiana sono certamente educative. \u00c8 del 1954 la rubrica \u201cUna risposta per voi\u201d condotta dal professor Cutolo che rispondeva alle lettere dei telespettatori riuscendo a mettere insieme formazione e svago; cos\u00ec come la trasmissione \u201cPassaporto\u201d, condotta da Jole Giannini, che con le sue ottocento puntate mette in piedi un corso di lingua inglese rivolto soprattutto ai pi\u00f9 giovani.<\/p>\n<p>E, continuando, nel 1958, il Governo attraverso la trasmissione \u201cTelescuola\u201d permetter\u00e0 a migliaia di giovani residenti in\u00a0<b>aree disagiate<\/b>\u00a0(nonch\u00e8 prive di scuole di secondo grado) di seguire corsi di avviamento professionale e, per ovviare al problema della scarsa diffusione della televisione, verranno creati 1626\u00a0<b>posti di ascolto pubblici<\/b>\u00a0in cui i giovani studenti potranno essere seguiti e supportati nello svolgimento delle lezioni alla tv.<\/p>\n<p>Siamo, cos\u00ec, arrivati agli anni \u201860, gli anni del programma probabilmente pi\u00f9 famoso in materia di istruzione: stiamo parlando della trasmissione \u201cNon \u00e8 mai troppo tardi\u201d condotta dal maestro Alberto Manzi che ha aiutato migliaia di adulti (secondo alcune stime non ufficiali circa un milione e mezzo) a conseguire la licenza elementare.<\/p>\n<p>Dagli anni \u201970 in poi l\u2019aspetto pedagogico-educativo della televisione pubblica viene mitigato: l\u2019aumento della frequenza alla scuola dell\u2019obbligo e l\u2019avvento delle tv private, forse le cause principali di questa inversione di tendenza.<\/p>\n<p>Tuttavia, nel 1975 viene creato all\u2019interno della stessa RAI il DSE (Dipartimento scuola educazione) che sviluppa vari programmi televisivi con scopi educativi. Negli anni \u201890 il DSE si rinnova divenendo prima Videosapere e, poi, Rai Educational.\u00a0Quest\u2019ultimo canale, disponibile in chiaro sia sul satellite che sul digitale terrestre, \u00e8 oggi diretto da Giovanni Minoli e organizza un\u2019offerta televisiva molto attenta alle tematiche legate all\u2019istruzione e alla formazione.<\/p>\n<p>Nel 2001 nasce, poi, Rai Lab, un canale completamente dedicato alla formazione a distanza.<a title=\"\" href=\"http:\/\/www.elefad.net\/moodle1\/course\/modedit.php?add=page&amp;type=&amp;course=1&amp;section=0&amp;return=0&amp;sr=0#_ftn3\"><br \/>\n<\/a><\/p>\n<p>Importante, infine, il Consorzio Nettuno (Network teledidattico per l\u2019Universit\u00e0 ovunque) che, nato nel 1991 dalla collaborazione tra alcune importanti aziende e universit\u00e0\u00a0e in conformit\u00e0 alla legge n. 341\/90,\u00a0\u00e8 diventato \u201cla prima e l&#8217;unica Universit\u00e0 Televisiva e Telematica d&#8217;Europa a utilizzare la rete televisiva satellitare RAI NETTUNO SAT1 e Internet per la trasmissione dei propri corsi e per lo svolgimento di tutte le attivit\u00e0 didattiche. Con il modello NETTUNO i luoghi dell&#8217;insegnamento non sono pi\u00f9 solo le aule universitarie ma anche spazi diversi reali e virtuali: case private, posti di lavoro, centri di studio; chiunque senza limiti di spazio di tempo,\u00a0<b>in modo realmente democratico<\/b>\u00a0pu\u00f2 frequentare l&#8217;universit\u00e0.\u201d<\/p>\n<hr \/>\n<p>\ud83d\udcfaGuarda il video <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=h5wi8kV3WOg\"><strong>&#8220;Storia della FAD in Italia&#8221;<\/strong><\/a> (Disponibile anche su <a href=\"https:\/\/open.spotify.com\/episode\/1Kukqx0yNoWEh1IlB78Wnh\"><strong>Spotify<\/strong><\/a>)<\/p>\n<hr \/>\n<p><a href=\"https:\/\/open.spotify.com\/episode\/40WLJoFTdut4FW0Xu8RKsN\"><strong>Su Spotify con Alba e Icaro (ASCOLTA L\u2019EPISODIO)<\/strong><\/a>\u00a0\u2013 (<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=MoTU1Qh9xwE\"><strong>Disponibile anche su Youtube<\/strong><\/a>)<\/p>\n<hr \/>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-782 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.srwebstudio.net\/blog-wp0\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/CdR_Evoluzione_istruzione_a_distanza_italiana-1024x572.png\" alt=\"Infografica, Storia della formazione a distanza in Italia\" width=\"640\" height=\"358\" srcset=\"https:\/\/www.srwebstudio.net\/blog-wp0\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/CdR_Evoluzione_istruzione_a_distanza_italiana-1024x572.png 1024w, https:\/\/www.srwebstudio.net\/blog-wp0\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/CdR_Evoluzione_istruzione_a_distanza_italiana-300x167.png 300w, https:\/\/www.srwebstudio.net\/blog-wp0\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/CdR_Evoluzione_istruzione_a_distanza_italiana-768x429.png 768w, https:\/\/www.srwebstudio.net\/blog-wp0\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/CdR_Evoluzione_istruzione_a_distanza_italiana-1536x857.png 1536w, https:\/\/www.srwebstudio.net\/blog-wp0\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/CdR_Evoluzione_istruzione_a_distanza_italiana-2048x1143.png 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<hr \/>\n<p>\u00a9 Salvo Rosta<\/p>\n<p><strong>N.B.:<\/strong> i contenuti di questo post sono stati elaborati nel 2010. Si suggerisce, pertanto, di verificare eventuali aggiornamenti relativi a leggi, norme e\/o note tecniche citate.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Italia, la formazione a distanza si sviluppa in modo significativo solo nel secondo dopoguerra sotto la spinta dell\u2019esigenza di far riprendere l\u2019attivit\u00e0 scolastica nelle zone in cui, a causa della guerra, non ci sono pi\u00f9 scuole o docenti disponibili. 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